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IL SACRO MONTE DI BELMONTE

 

I primi esempi di Sacri Monti, risalenti alla fine del Quattrocento, nacquero con l'intento di creare un ideale percorso di meditazione e di preghiera, attraverso la presenza di chiese, cappelle ed edicole dislocare lungo un sentiero, nella maggior parte dei casi, in salita per rappresentare, metaforicamente, l'ascesa alla Passione di Cristo.

I Sacri Monti sorgono all'interno di scenari di notevole suggestione, andando ad “unirsi” con la natura circostante, perfetto esempio di integrazione tra azione umana ed elementi paesaggistici. Il pellegrino si trova, a sua volta, in un contesto che lo avvicina a Dio, attraverso il contatto con le bellezze naturali, immagini sublimi della Creazione.

L'importanza di questi luoghi è stata sottolineata anche dall'Unesco che ha riconosciuto diversi Monti Sacri italiani, tra i quali Belmonte, ultimo ad essere stato inserito nella lista dei siti, come patrimonio dell'umanità, per il loro valore simbolico e la ricchezza delle opere d'arte presenti all'interno di molti complessi.

La tutela da parte dell'Unesco impone la valorizzazione e la salvaguardia di questi capolavori al fine di preservare e trasmettere alle generazioni future il patrimonio culturale, artistico e ambientale. In questo ambito, i restauri del Sacro Monte di Belmonte, hanno riportato alla luce significativi affreschi ottocenteschi e i diversi momenti degli interventi apportati al complesso votivo. Gli scavi archeologici, inoltre, hanno dimostrato come l'uomo abbia abitato questa area già in tempi antichi: ancora oggi sono visibili, nella zona denominata Campass, le fondamenta di una casaforte longobarda.

L'uomo ha da sempre cercato l'avvicinamento alla divinità, soprattutto in queste terre a contatto con la natura. Nonostante la forte presenza umana, però, molto ricca è la vegetazione con il suo sottobosco, caratterizzato da piante di mirtilli, ginestre e alcune specie rare.

 

L'intera Riserva è percorribile seguendo la via dei Piloni, un percorso pedonale che, partendo da Valperga, permette di fermarsi a visitare il castello e la chiesa di San Giorgio con all'interno un dipinto dedicato alla Sacra Sindone. Proseguendo, si visitano le cappelle che costituiscono l'insieme del Sacro Monte, con numerosi affreschi di ottima qualità e si incontra la Chiesa di Santa Apollonia, luogo di interessanti ritrovamenti archeologici. Prima di giungere al Santuario, si trova il convento femminile, anticamente comunicante con l'antica chiesa oggi scomparsa. A completare la visita, vi sono l'edificio di origine longobarda, simile ad un villaggio cinto di mura e le cappelle della Via Crucis.

L'ITINERARIO

Ore 15,00

Partenza da Valperga, si segue la via dei Piloni, la strada antica, per arrivare alla romanica Chiesa di San Giorgio, visitabile all' interno. Lasciando la Chiesa  e  il Castello, ci si immerge nel verde del parco e si incontrano le prime cappelle dove è possibile ammirare i diversi interventi effettuati nel corso del tempo. Altro punto di interesse è la chiesa di Santa Apollonia, luogo in cui furono rinvenuti numerosi oggetti, dai più comuni ad armi e monile di notevole rifinitura, appartenuti alle antiche comunità che vissero in questa zona.

Ore 16,30 Si giunge fino al Santuario di Belmonte da cui si gode di un ottima vista sulla pianura sottostante.

 Proseguendo, si incontrano le suggestive cappelle che rappresentano le stazioni della Via Crucis e la casaforte longobarda, esempio e fortezza di un mondo antico. Ed, infine, si giunge al nucleo del complesso Sacro che sorge sulla sommità di un imponente colle di granito rosso.

Per chi lo desidera, presso il Ristorante Belmonte, è possibile una sosta per  l' aperitivo. Il ritorno a Valperga è previsto per le ore 19,30 sempre seguendo la Via dei Piloni.

Costo € 8,00  l' escursione viene effettuata  con almeno 10 partecipanti

prenotare presso Cooperativa Biloba 011/6820465

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